Coding per i bambini: tra scienza e arte

di Daniel Zanatta

Il mondo in cui vivranno i nostri figli sarà molto diverso da quello attuale: la rivoluzione tecnologica avanza veloce ed è fondamentale istruire i bambini riguardo ad essa, affinché possano aprirsi molte più porte per il futuro. In particolare, il coding, o programmazione, è ciò che sta alla base del funzionamento dei computer e delle applicazioni di cellulari e tablet. Imparare a programmare significa, quindi, andare al nocciolo della tecnologia contemporanea, capirla e saperla modellare in base alle proprie necessità.

Tuttavia, i più grandi vantaggi dell’insegnamento della programmazione non stanno solo nell’essere “al passo con i tempi”, cosa che i bambini fanno in maniera naturale, bensì nelle qualità che si instaurano nel bambino durante il suo apprendimento.

Il Coding Come Linguaggio

Imparare a programmare è molto simile ad imparare una nuova lingua: proprio come un linguaggio, il coding è composto da una serie limitata di simboli di base (in gergo chiamati “comandi”), la cui combinazione porta alla programmazione di strutture molto complesse. Molti studi hanno dimostrato come, fino ai 13 anni, il bambino presenta la capacità di imparare lingue diverse facilmente; questo periodo è noto come “pubertà linguistica” ed è un evento unico nella vita di un individuo: si pensi a quanto è più difficile imparare una lingua da adulti, rispetto a quando si è più piccoli. Per il coding vale la stessa cosa e iniziare presto stimola zone del cervello, che tendono ad atrofizzarsi con l’avanzare dell’età.

Il Problem Solving

Il coding insegna un’importante abilità, molto utile nella vita: il problem solving. La capacità di risolvere problemi, attraverso l’utilizzo del mezzo appropriato, è una qualità fondamentale da acquisire ed è uno dei tanti vantaggi dell’insegnare i bambini a programmare. Infatti, durante la scrittura del codice, ci saranno sicuramente degli ostacoli, che potranno essere superati solo con la combinazione corretta dei comandi di base. Pensare creativamente, esaminare soluzioni diverse tra loro e guardare le cose con prospettive uniche sono fattori fondamentali per la buona riuscita di un progetto informatico.

L’Unione Fa La Forza

Vicino al problem solving si accosta la capacità di lavorare in gruppo. La collaborazione è uno dei pilastri che hanno permesso alla tecnologia di arrivare dove è arrivata e, sicuramente, attraverso un serio programma di insegnamento della programmazione nelle scuole, si trasmetterebbe questo senso di comunità anche ai bambini. Estendendo la cosa ad un livello più ampio, è facile vedere come l’insegnare i bambini a programmare possa offrire delle soluzioni interessanti e alternative ai problemi di bullismo e discriminazione

Grande Progetto E Dettagli

Un altro vantaggio che il coding offre ai più piccoli è il guardare sia il “grande schema”, sia l’avere attenzione per i dettagli. Progettare un’applicazione, ad esempio, richiede la capacità di tenere in mente il risultato finale che si vuole ottenere e, allo stesso tempo, non perdere la concentrazione e l’attenzione per le singole parti. Infatti, un semplice comando nel punto sbagliato o una parentesi non chiusa, possono compromettere l’intero progetto.

La Cross-Modalità Del Coding

Infine, le abilità imparate dalla programmazione non sono stagne e fini a loro stesse, come accade per altre materie scolastiche, ma possono essere applicate anche nei contesti di vita quotidiana. Questo è il grande vantaggio del coding: offrire un bagaglio di competenze non limitate al coding stesso.

 

Insomma, vantaggi incredibili a quanto pare. Cosa manca? Diverse volte mancano degli insegnanti capaci di offrire agli studenti gli strumenti necessari per imparare l’arte e la scienza del coding. Le lezioni di informatica spesso non vengono eseguite in modo adeguato e quando hanno luogo sono non raramente troppo basilari e distanti dal mondo tecnologico con cui i bambini sono costantemente in rapporto.