Girls Code it Better: il progetto per avvicinare le ragazze delle scuole medie alla tecnologia

Ragazzi di tutta Italia stanno rientrando a scuola in questi giorni, ma 37 istituti comprensivi quest’anno offrono una opportunità in più alle loro studentesse: partecipare a Girls code it Better, un progetto creato da MAW – Men at Work per consentire alle giovanissime di mettersi alla prova con tecnologia, progettazione e  web,  scoprendo che queste materie sono “cose da ragazze”.

Per valorizzare le scuole che partecipano all’iniziativa, è stato coniato un hashtag: #seinellascuolagiusta. Durante l’anno, sui social media di Girls Code it Better l’hasthag identificherà i contenuti con cui verrà raccontata l’esperienza di insegnanti e ragazze che parteciperanno all’iniziativa, per condividerli e ispirare ancora più scuole a offrire questa possibilità di sperimentare la tecnologia.

Girls Code it Better è uno strumento importante per combattere l’influenza degli stereotipi culturali che vedono nelle STEM ( acronimo inglese per Scienze Tecnologia, Ingegneria e Matematica) aree che sarebbero “meno adatte” alle donne, con gravi conseguenze sulla presenza femminile in settori che offrono importanti opportunità di lavoro. Inoltre, l’iniziativa è uno strumento di crescita personale. Le ragazze, infatti ottengono anche competenze legate al lavoro di gruppo, alla creazione di progetti e alla collaborazione, grazie all’utilizzo del metodo “Lepida Scuola” , che si basa su un apprendimento “per problemi e progetti”.

Girls code it Better è arrivato alla terza edizione, e negli anni scorsi ha già raggiunto 760 studentesse. Per quest’anno l’obiettivo è coinvolgere in tutto almeno 700 nuove ragazze,  ma come sottolinea l’Amministratore Delegato di MAW Francesco Turrini la richiesta è molto più elevata e si potrebbe fare molto di più.

Girls Code it Better:  il progetto per avvicinare le ragazze delle scuole medie alla tecnologia

Le scuole che si erano candidate al progetto quest’anno sono 56. Dal momento che MAW sostiene da sola tutti i costi di questa iniziativa, che è parte integrante del nostro impegno di responsabilità sociale, abbiamo potuto attivare Girls Code it Better solo per 37 di esse.  Facciamo sempre di più ogni anno, abbiamo creato un modello che funziona e si può replicare senza alcun problema in qualsiasi numero di scuole:  mancano all’appello le aziende e i territori, che potrebbero contribuire a sostenere l’iniziativa in modo molto più deciso. E’ nel loro interesse:  per le aziende significa aiutarci anche a orientare sempre più ragazze verso studi tecnici,  prima che facciano le loro scelte, e quindi in futuro trovare più facilmente il personale qualificato che cercano. Per i territori in generale rappresenta un investimento sul futuro e sulle nuove generazioni e un importante contributo anche alle politiche che vogliono favorire la parità di genere”.

Per ospitare il progetto Girls Code it Better, le scuole devono contribuire con l’individuazione e la disponibilità del coach-docente che guida la formazione e una aula di informatica attrezzata.  MAW si occupa di tutto il resto: la progettualità, la formazione per l’insegnante-coach, l’individuazione del coach-maker che collabora con l’insegnante, l’accompagnamento complessivo delle attività.

Le novità 2016/2017: un progetto sempre più al fianco della Buona Scuola Digitale

Il progetto Girls code it Better prevede la formazione in ogni scuola di un “Club” di studentesse, impegnato in un percorso di circa 4 mesi e 45 ore di incontri in orario extra-scolastico,  guidato da due figure: un coach-insegnante e un coach-maker, esperto in aree quali la progettazione e la stampa 3D.

Le ragazze scelgono un progetto e lo realizzano in tutte le sue fasi, con risultati sorprendenti: negli anni scorsi si sono visti robot da usare come punto informativo per gli studenti della scuola, bidoni intelligenti per la raccolta differenziata destinati alla mensa scolastica, siti web anti-bullismo, zaini intelligenti e molto altro ancora.

Girls Code it Better è un progetto che si inserisce pienamente nel solco del Piano Nazionale per la Scuola Digitale; infatti, mentre negli anni passati era MAW a proporre alle scuole gli insegnanti per i corsi, nell’edizione 2016/17 saranno le scuole a scegliere e a mettere a disposizione del progetto  un insegnante, che potrà essere l’animatore digitale, un componente del team innovazione o anche un insegnante motivato con la passione per la tecnologia.

MAW, continuerà ad occuparsi di trovare i maker da affiancare all’insegnante e si occuperà di dare una formazione specifica a entrambe le figure: per favorire ancora di più la “disseminazione” digitale nella scuola, i corsi di formazione saranno aperti anche agli altri insegnanti interessati.

Un nuovo sito, una nuova immagine e un hasthag: #seinellascuolagiusta! 

Con l’inizio di settembre Girls Code it Better ha rinnovato anche il sito (www.girlscodeitbetter.it) e l’immagine grafica, per valorizzare al meglio le storie, i risultati, le opportunità che questo progetto apre e dare più evidenza alle scuole che partecipano all’iniziativa, attraverso news e contenuti multimediali.

E per scoprire cosa succede quando #seinellascuolagiusta, si possono seguire i canali social su Facebook  su Youtube e @Girlscodeclub su Twitter.