Il mese delle STEM

Le studentesse vogliono ‘contare’! Il mese delle Stem” è un’iniziativa del Miur in collaborazione con il Dipartimento delle Pari opportunità della Presidenza del Consiglio, per la promozione di innovazione e scienza nelle scuole tra le ragazze e i ragazzi, oltre gli stereotipi di genere.

Sul sito del MIUR leggiamo che “solo il 38% delle studentesse italiane indirizza il proprio percorso formativo verso le discipline cosiddette Stem – Science, technology, engineering, mathematics – spesso per ostacoli culturali dettati da stereotipi che vogliono le donne scarsamente predisposte a queste materie. Dall’8 marzo all’8 aprile, gli istituti scolastici potranno riflettere sul fenomeno e proporre o aderire ad iniziative sul tema con l’obiettivo di fare accrescere la consapevolezza nelle studentesse e negli studenti dell’irrinunciabilità del proprio pari contributo allo sviluppo sociale e culturale del Paese, anche in ambiti ritenuti tradizionalmente ed erroneamente poco attrattivi per le donne.

Il Miur metterà a disposizione una pagina dedicata all’iniziativa all’interno del sito www.noisiamopari.it dalla quale sarà possibile scaricare il modulo di adesione da parte di Enti, Fondazioni, Associazioni e Imprese. I soggetti che aderiranno (entro il 22 febbraio) potranno inserire, a partire dall’8 marzo, un link di riferimento al progetto che intendono promuovere: pagine di sensibilizzazione, formazione, didattica specifica, dirette ai docenti e alle docenti, attività formative che vedano protagoniste le studentesse, sia in presenza che on line, giochi logico-matematici, concorsi, video di testimonial e testimonianze, organizzazione di convegni o momenti di dibattito e confronto sui temi delle Stem.”

Il mese delle STEM

“Nella legge Buona Scuola, abbiamo inserito un comma che riguarda l’educazione al rispetto contro le discriminazioni e le violenze. Adesso aggiungiamo un tassello in più – dichiara il ministro Stefania Giannini – per far sì che i ragazzi e le ragazze possano formarsi in modo libero, senza condizionamenti. Si tratta di un’azione che intende affrontare due temi molto importanti: da un lato, la necessità di favorire tra le studentesse e gli studenti lo studio e la passione per le Stem, per sviluppare sempre di più competenze in un campo, quello delle scienze e dell’innovazione tecnologica, foriero di continui sviluppi; dall’altro, innescare una modalità diversa ed efficace di lotta a uno stereotipo di genere che conduce a un divario tra maschi e femmine in questi ambiti sia interno al percorso di studi che nelle scelte di orientamento prima e professionali poi”.

“Il nostro Governo – aggiunge il Sottosegretario Faraone – ha deciso di intraprendere un cammino nuovo e serio per l’affermazione dei diritti e di lotta contro le discriminazioni. Qualsiasi tipo di discriminazione. E per farlo non dobbiamo intervenire soltanto sugli effetti di un problema, ma anche prevenirlo e aiutare le nuove generazioni ad acquisire consapevolezza delle proprie capacità. Agire su uno stereotipo come la scarsa predisposizione delle ragazze alle discipline Stem indica una via, induce a una riflessione, comporta un coinvolgimento formativo ed educativo non solo delle studentesse, ma anche e soprattutto degli studenti. E, indubbiamente, anche dei docenti e dei genitori, che spesso trasmettono inconsapevolmente stereotipi di questo tipo. Noi vogliamo rendere chiaro che il talento dipende da se stessi, la nostra bussola è l’articolo 3 della Costituzione quando afferma che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana”.