Opportunità del Web per i più piccoli: quali sono?

di Fosca Colli

Oggi è sempre più evidente quanto sia necessario riuscire far combaciare un utilizzo intelligente a quello prettamente ludico del web, in particolar modo nei confronti dei più piccoli.

Indiscutibilmente, di fronte a epocali cambiamenti vi sono numerosi momenti nei quali l’essere umano si trova ad essere interdetto, ossia non sa letteralmente che posizione prendere. Di conseguenza, davanti all’utilizzo internet come comportarsi?

Invero, non vi è una risposta unica, valida universalmente. Indubbiamente, però, è bene non vedere o considerare il web come se fosse una demoniaca presenza.

Comunque, in ogni caso, le innovazioni, come appunto quella del web, debbono essere viste e collocate nella giusta dimensione.

Quando si parla, poi, di bambini ovviamente le attenzioni si decuplicano. Tanto la scuola quanto le famiglie hanno il problema di come gestire internet, di come presentarlo come opportunità e di come evidenziare gli eventuali pericoli del cosiddetto anonimato.

Per prima cosa, è bene non trasformare il web come semplice mezzo con il quale far passare il tempo libero al bambino, cioè, per essere ancora più chiari, i genitori non debbono commettere il medesimo errore che si è commesso con la televisione.

Oltre a ciò, è da ricordare che il bene e il male, che il bello e il brutto sono alcune delle componenti della formazione e, pertanto, devono essere ben chiare nelle giovani menti. Non si può pensare di mettere i bimbi davanti al computer e lasciargli fare quello che vogliono.

Come era errata educazione il posizionare il pargoletto davanti alla televisione per non farlo piangere, altrettanto lo è fargli credere che piangendo possa ottenere tutto quello che vuole. Il web, quindi, offre immense e vaste occasioni, che, tuttavia, debbono essere coltivate e instradate.

Un tempo si leggevano ai più piccoli fantastiche storie di eroi che combattevano il drago per liberare la principessa prigioniera, o di storie di viaggi mirabolanti. Oggi il web non deve travalicare e annullare quel che è l’essenza e lo spirito della crescita e dello sviluppo, ma deve essere considerato come mezzo per evolvere e sviluppare interessi.

In passato si sono commessi errori anche in chiave pedagogica che oggi, proprio sulla base negativa di quanto è stato fatto, non è proprio più il caso di rifare. Per comprendere ciò, è il caso di ricordare l’utilizzo della calcolatrice nelle scuole.

Prima, ogni bambino sapeva fare i conti se non proprio velocemente a mente almeno con l’ausilio della carta e della penna, oggi sono rari i casi in cui questo avviene essendo divenuti tutti noi dipendenti dalla calcolatrice.

In conclusione, se vi sono delle effettive opportunità offerte dal web è bene costruire un percorso ove il bambino sia sempre un soggetto attivo e non un qualcosa di complementare.